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Massaggio neonatale

  • giorgiamaltinti
  • 19 dic 2024
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 8 gen 2025




Il massaggio neonatale è una pratica che ha molti benefici sia sullo sviluppo del bambino che sulla relazione con i suoi genitori, favorendo il rilassamento e l'acquisizione di un corretto ritmo sonno-veglia.


Fin dal momento della nascita, il contatto pelle a pelle (skin to skin) tra il caregiver e il neonato rappresenta una preziosa fonte di "nutrimento" per il corretto sviluppo fisico, psichico ed emotivo del neonato. La pratica del massaggio accresce la sintonizzazione ed il legame tra i due, permettendo al genitore di leggere con maggior semplicità i segnali che il bambino gli trasmette e permettendo di dargli una risposta più adeguata ai suoi bisogni.

Tra gli altri vantaggi vi è anche il rilassamento. Il movimento che il genitore compie con le mani, così come la ritualità dei gesti, facilitano l'acquisizione di un corretto ritmo sonno-veglia, aiutando il bambino a scaricare le eccessive stimolazioni accumulate.

Durante la pratica aumenta la produzione di endorfine, ossitocina e prolattina (ormoni che facilitano l'allattamento) e si abbassano i livelli di cortisolo e noradrenalina (ormoni dello stress). Inoltre il massaggio rappresenta un valido aiuto anche per la gestione delle coliche serali.

All'interno delle sessioni di massaggio neonatale sono compresi tutti quegli elementi che favoriscono il bonding, cioè il processo di attaccamento tra genitore e bambino. Il massaggio fa sentire infatti il bambino sostenuto, amato e ascoltato dati i messaggi affettivi che saranno veicolati durante la pratica. Contemporaneamente aiuta i genitori a sentirsi più competenti perché li aiuta a riconoscere e interpretare più appropriatamente i bisogni del bambino.


Questa pratica può essere svolta su bambini da 0-12 mesi, anche se non esiste una vera e propria età giusta per praticarlo. Non c'è nessuna controindicazione nel praticare il massaggio eccetto nei casi di patologie specifiche come malattie esantematiche, ipertermia oppure recenti interventi chirurgici.

 
 
 

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